Zaleuco 2024, vino bianco, Mantonico 100%.
“Il luminoso, dal nome del primo legislatore dell’occidente (Locri, 663 ac)”
Un colore che non passa inosservato ed il lento muoversi nel bicchiere tradiscono struttura ed origine, poi l’apertura su note agrumate, frutta esotica, fiori bianchi e note minerali svelano l’identità di questo bianco del sud, un bianco dalla grande struttura e dalla inconsueta capacità di affinanamento nel tempo. E’ lui, il Mantonico!
| Tipologia | Vino bianco secco |
|---|---|
| Cultivar | Il vitigno alla base di questo vino è il Mantonico; portavoce del riscatto incontenibile degli autoctoni calabresi di qualità; portainnesto 420 A |
| Gradazione | da 13,0° a 14,0° |
| Temperatura di servizio | 8-10 °C |
| Abbinamenti | Si abbina bene alle grigliate di pesce, alle preparazioni più elaborate di pesce, ma anche a formaggi di media stagionatura e a carni bianche |
| Sistema di Allevamento | Guyot |
| Zona di produzione | Calabria |
| Vinificazione | Le uve sono raccolte manualmente a metà/fine ottobre. Prontamente pigioderaspate e pressate in un unico passaggio. Segue la decantazione statica a bassa temperatura che precede, previo primo sfecciamento, la vinificazione lenta a temperatura controllata. |
Note Organolettiche
Giallo paglierino luminoso
Al naso ha sentori di ginestra si fondono con un fruttato che ricorda la pera
In bocca è morbido con un perfetto equilibrio tra freschezza ed acidità
Un bianco dai caldi toni mediterranei i cui sentori floreali di macchia si fondono con un fruttato dolce e suadente. Note di mineralità ne rendono ancora più stimolante la beva
Il Territorio
Terroir
I vigneti sono ubicati intorno ai 400 m. sul livello del mare, su un crinale che fiancheggia il fiume Savuto sul lato sinistro, circondato da boschi incontaminati. Gli sbalzi termici parossistici, dati dal vicino corso fluviale, intensificano gli aromi delle cultivar autoctone. Mentre l’ecosistema “vergine”, il vento che risale la valle dal vicino Tirreno, l’esposizione al primo sole del mattino, la formazione durante le ore diurne di correnti ascensionali, la scarsa umidità relativa e un medio impasto profondo e ben drenato salvaguardano la salute delle viti e rendono possibile una viticultura biologica.Scelte agronomiche
Abbiamo adottato, come in questo olimpo dei Terroir si fa da millenni, sesti stretti con densità di impianto superiori a 6000 piante ad ettaro; questo, insieme a portainnesti a scarsa vigoria, spalliere basse e una gestione certosina e manuale di tutte le fasi del ciclo vitale della pianta - dalla potatura invernale alla raccolta - permette a ciascuna vite di limitare la produzione a pochi grappoli dolci, sani e profumati.Vinificazione
La selezione manuale dei grappoli unita ad una lenta macerazione delle uve a temperatura controllata e una soffice pigiatura sono alla base di una strategia enologica che ha il solo obiettivo di preservare la tipicità e la fragranza del frutto maturo.Vitigni
I protagonisti indiscussi di quest’alma tellus delle cultivar non potevano che essere i due cavalli di razza che da sempre scorazzano in questi terroir: magliocco dolce per i rossi e rosati; Mantonico per il bianco.



